Personaggi di Sardegna

Eleonora d’Arborea

Nata ad Oristano da Mariano II, giudice d’Arborea, visse in un periodo (1347-1404) in cui la sua terra veniva spesso assaltata dai saraceni. La casa d’Arborea, il cui potere si estendeva su un terzo della Sardegna, era diventata per la gente del luogo l’unica difesa contro il dominio degli stranieri. Date le circostanze, Eleonora crebbe con una naturale propensione alle armi. La sua bellezza d’animo e di fisico la resero sposa del genovese Brancaleone Doria, noto per le sue virtù militari e la sua gentilezza. Le nozze, che garantivano la pace per la Sardegna contro il dominio degli Aragona, furono accolte con esultanza dalla popolazione. Alla morte del padre e del fratello, per mano aragonese, nel 1883 Eleonora prese le redini del governo di Arborea. Ingegnosa ed energica sedò una rivolta popolare contro la sua casa, si batté in due delle lunghe guerre contro gli aragonesi e riuscì ad assicurare l’indipendenza agli stati d’Arborea. Ritoccò perfezionandolo, il codice di leggi civili e penali, ossia la Carta de logu, che poi fu adottato da quasi tutte le città sarde. Generosa e caritatevole, inoltre, si dedicò intensamente alla cura degli appestati, degli orfani e dei bisognosi.