Geologia della Sardegna

Storia geologica della Sardegna

Introduzione alla geologia della Sardegna La Sardegna è formata da un basamento di rocce paleozoiche e forse anche pre-paleozoiche, in gran parte attraversate da graniti, sul quale poggiano coperture discontinue sedimentarie e vulcaniche, di ambiente marino o continentale e di età comprese fra il Permo-Carbonifero e il Quaternario. Ad esclusione dei graniti, le cui intrusioni sono avvenute nel tardo Paleozoico (Carbonifero medio), le rocce del basamento, originariamente sedimentarie e vulcaniche come le coperture più recenti, si presentano in massima parte scistose e più o meno metamorfiche,cioè fogliettate o fissili secondo piani paralleli e costituite in prevalenza da miche, clorite, feldspati, anfiboli, granati, etc.. Esse, inoltre, non sono più nella loro giacitura d’origine, che era in prevalenza suborizzontale, ma costituiscono pieghe spesso assai compresse, raddrizzate o addirittura rovesciate, sovente lacerate o stirate lungo piani di scorrimento o di accavallamento, nonchè scaglie o masse embriciate e falde di ricoprimento, cioè coltri enormi e potenti di scisti, sradicate e traslate per decine di km, alloctone, che ricoprono altre falde antecedenti o complessi scistosi forse rimasti in posto, autoctoni, oggi si ritiene che soltanto i nuclei centrali a pieghe dell’lglesiente e del Sulcis siano con ogni probabilità autoctoni: tutti gli altri settori scistosi dell’Isola, [leggi tutto]